Chiesa del Carmine - Martina Franca (TA)

chiesa

L’ordine carmelitano giunse a Martina nel XVII secolo e si stanziò nella precedente struttura cinquecentesca dedicata alla Maria della Misericordia, che occupava il sito dell’attuale chiesa del Carmine. Nel 1614 si iniziò a costruire il convento e a distanza di qualche decennio si decise di costruire una nuova chiesa, dato che la chiesetta del XVI secolo era divenuta troppo angusta per i carmelitani e i fedeli. I lavori iniziarono nel 1730 e si conclusero nel 1758. La facciata barocca, viene attribuita a Mauro Manieri, architetto leccese formatosi a Roma, non a caso il modello si rifà a quello borrominiano, riconoscibile nella sua movenzaondulata, del timpano spezzato e rovesciato del portale e delle lesene che scandiscono i volumi. Un esempio di barocco sobrio che a distanza di pochi anni, rappresenterà l’archetipo architettonico e decorativo a cui si ispireranno le chiese di san Domenico nel 1745 e di san Martino nel 1747.
L’interno della chiesa è a croce latina, e si presenta molto fastoso per via dei decori in stucco dorato che impreziosiscono ogni angolo. Qui si può apprezzare sull’altare maggiore la tela firmata dal De Mauro nel 1760 e raffigurante la  Madonna del Carmelo. Lo stesso soggetto è rappresentato in maniera ancora più sorprendente da Leonardo Antonio Olivieri su una tela del 1720, attualmente conservata nella sagrestia. Nella chiesa sono conservate, anche, le tele della Madonna della Libera (1660) del pittore martinese Giovanni Stefano Caramia, una Deposizione di suor Maria di Gesù Martucci, pittrice martinese, una copia della Natività della Vergine di Leonardo Antonio Olivieri, firmata dal De Mauro e il crocifisso ligneo di Giacomo Vespasiano Genovini, scultore gallipolino.
Adiacente alla chiesa c’è l’ex-convento dei carmelitani che in seguito alla soppressione è stato destinato ad ospitare enti di interesse sociale.

 

 

Via Giovanni Battista Pergolesi,

74015 Martina Franca TA

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